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Finalmente in marcia…
14 ago
Alla fine l’auto ci è stata consegnata ieri sera alle 23.30, quindi siamo partiti stamattina, con un giorno di ritardo.
Un’altra notte a Villa Delenda, ma stanza nuova, dopo una giornata intera in attesa dell’auto.
Quindi dopo aver cercato di capire come funziona il cambio automatico e come mai una volta tirati giù i finestrini non rimangono più chiusi, siamo partiti alle 8.40 da Yerevan, che però lasceremo solo dopo un’ora di girovagare, perché trovare la strada giusta per uscire dalla città non sarà un impresa facile.
I cartelli sono spesso scritti con il doppio alfabeto: Armeno e Cirillico!
Per fortuna per i luoghi più importanti o più turistici ci sono le indicazioni scritte anche nel nostro alfabeto.
Così dopo un ora scarsa di macchina arriviamo a Khor-Virap il primo monastero e forse uno dei più emozionanti visto il grande monte Ararat che si alza imponente alle sue spalle.
Prima di andare via da Khor-Virap siamo attirati da un gruppo di persone e da una strana statua di tela e carta… E in pochi minuti veniamo inseriti nel cast di un film che stanno girando proprio in quell’istante. Passiamo 3 ore sotto il sole cocente a fare le comparse (i turisti) in questo film che verrà proposto sia a Cannes che a Berlino.
Comunque per farla breve, lasciato Khor-Virap dopo le tre ore di riprese, ci dirigiamo verso Novarank, lungo il tragitto ci fermiamo un paio di volte per benzina, acqua, ancora acqua e infine per un po’ di acqua… Avrete capito che fa un caldo pazzesco.

Dopo circa un ora e mezza arriviamo al bivio per il monastero.
Noravank di raggiunge percorrendo 9km di strada sul fondo di un canyon.
Appena arrivati al monastero… Pellegrinaggio al ristorante!
Per 8 euro mangiamo un buonissimo kebab, un’insalata molto fresca e dell’ottivo Lavash ancora caldo (il famoso pane simil-piadina ma ancora più sottile)

Visita ai due monasteri, molto belli e ben tenuti, e incastonati in un canyon mozzafiato.
Ripartiti da Noravank la nostra meta è Goris uno dei paesi più a sud dell’Armenia, ci arriviamo verso le 20.30 dopo un bellissimo viaggio (la strada credevo di trovarla più disastrata) attraverso colline a 1600 metri e altipiani e passi sui 2100 metri. Molte mucche, una vasta zona di produzione di miele, e chilometri quadrati di campi coltivati a grano (non è che scopriamo che il GranoTurco è in realtà GranoArmeno?)
A Goris la ricerca del B&B che avevo contatto via mail nei giorni scorsi è stata un’avventura che merita una storia tutta sua, che vi racconterò nei prossimo giorni.
Ciao a tutti
Rufus e Marghe.
Machan, la pallamano e una storia vera.
20 ott
Ieri sera ultima proiezione di Machan al sempre più indispensabile cineforum del Cinema Osoppo di Milano.
Un film che racconta una storia vera, con sicuramente le sue licenze poetiche, in maniera commuovente e divertente allo stesso tempo. Un film non più tanto nuovo, uscito nel settembre del 2008 è diretto da Umberto Pasolini (nessuna parentela con il Pasolini più famoso, ma una discendenza diretta da Luchino Visconti) che fu produttore a suo tempo del cult movie “The Full Monty”.
Si posso raccontare storia di misera e di migrazione in varie maniere, Pasolini, sceglie la storia vera di una finta squadra di Pallamano: la  Sqaudra Nazionale di Pallamano dello Sri Lanka.
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